ITALIA PREROMANA

Con il nome Italia, inizialmente veniva indicata solo la Calabria; nel III sec. a.C. l’Italia coincideva
con la parte a sud dei fiumi Magra e Rubicone; nel 49 a.C., divenuta romana anche la Gallia Cisalpina, fu
considerata Italia anche il Nord, mentre Sicilia e Sardegna furono unite all’ltalia solo nel III sec. d.C. con
la riforma di Diocleziano. La preistoria si protrasse in Italia più a lungo che nelle zone orientali. I primi
documenti di civiltà in possesso degli storici risalgono al II millennio a. C.

20120607211919!Italia_antica

Greci, Micenei e Fenici colonizzarono in più tempi l’Italia meridionale, fondando nuovi insediamenti, politicamente autonomi dalla madrepatria, cui rimasero legati dal sentimento religioso. Magna Grecia è il nome dell’Italia meridionale colonizzata dai Greci.

Gli Achei si attestarono lungo la costa ionica, a Metaponto, Sibari, Crotone.

Gli Spartani fondarono Taranto.

Coloni greci approdarono anche in Sicilia.

I rapporti con le popolazioni indigene dell’Italia si mantennero amichevoli, almeno fino al VI secolo.

Prima dell’arrivo dei coloni greci, l’Italia meridionale era occupata da popoli indigeni di diverse etnie, lingue, culture. Nelle zone interne della Campania erano stanziati gli Osci.

Osci

Nella Sicilia orientale, prima che arrivassero i coloni dalla Grecia, abitavano i Siculi. Tra le prime manifestazioni culturali dei coloni greci in Sicilia, si evidenziano quelle inerenti alla costruzione di massicci templi dorici (stile severo), abbelliti con sculture figurative, circondati da colonne, a Siracusa, ad Agrigento, a Selinunte, a Segesta. Durante le ricorrenze festive si apprestavano per più giorni spettacoli nei teatri, edificati nei pressi dei santuari. La recita era eseguita da attori uomini, che sostenevano anche ruoli femminili, calzavano coturni, indossavano particolari maschere che amplificavano la voce, sostituendo alla mimica facciale la gestualità. Si utilizzavano anche appositi macchinari scenici.

siculi

Anche la Sardegna, dove era già fiorita la civiltà nuragica (caratterizzata dalla costruzione di monumenti megalitici della cui effettiva funzione si discute), fu colonizzata da Fenici, Cartaginesi e Greci in più tempi, che convissero con la popolazione autoctona sarda.

sardi

Sanniti, Latini, Umbri, Piceni, Sabini e altre etnie popolavano l’Italia centrale tra Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo prima della loro sottomissione al dominio romano.

I Sabini, i più potenti, occupavano un territorio che dal centro della penisola si estendeva fino a Roma. I centri abitati da tutte queste popolazioni erano edificati sulle alture e cinte di fortificazioni. Le attività prevalenti erano la caccia, la pastorizia e l’artigianato.

Lungo la costa e nelle vallate dei fiumi delle Marche erano dislocati i Piceni, attivi negli scambi commerciali per via mare con gli altri popoli dell’Adriatico.

La più antica popolazione italiana, gli Osco-Umbri, si estendeva in una vasta zona dell’Italia centrale, oltre l’attuale omonima regione, fino a toccare le coste adriatiche e tirreniche. Vivevano sulle alture, in villaggi fortificati, dediti alla pastorizia, all’agricoltura, all’estrazione e lavorazione dei metalli (nella zona di Terni).

Il Lazio era abitato dai Latini, popolazione di pastori e agricoltori, federati in una lega sacra. Il più importante centro religioso dei Latini, dedicato a Giove Laziale, si trovava tra i Colli Albani. Secondo la leggenda, nel Lazio approdarono i profughi di Troia sotto la guida di Enea.

In Toscana, tra l’Arno e il Tevere, in una regione ricca di risorse naturali (minerarie, boschive, agricole, marittime), dominavano gli Etruschi: un popolo ricco e politicamente organizzato, che viveva in stabili centri urbani e con un valore culturale elevato di stile orientale. Ne sono testimonianza le vestigia delle principesche tombe etrusche e i pregiati manufatti della produzione artigianale. La loro influenza politica e commerciale arrivava a nord nella pianura padana e a sud si spingeva fino alla Campania. Dionisio di Alicarnasso (I sec. a.e.v.), sulla base delle fonti in suo possesso, sosteneva nelle “Antichità romane” che gli Etruschi erano un popolo originario della Toscana, anziché di provenienza orientale (tesi ancora predominante). Centri maggiori lungo la costa tirrenica erano: Populonia, Vetulonia, Vulci, Tarquinia, Cerveteri; nell’interno della regione: Volterra, Arezzo, Cortona, Perugia, Chiusi, Volsinii, Veio, Orvieto.

L’Italia settentrionale era abitata ad ovest dai Liguri. Nella pianura padana vivevano popoli Celtici: gli Insubri (in Lombardia), i Boi (in Emilia), i Senoni (in Romagna e nelle Marche).

liguri

I Camuni, i Veneti e i Carni vivevano tra il Veneto e il Friuli. Lungo l’arco alpino si trovavano gli Alpini, i Salassi, i Leponzi, i Reti. Importanti città celtiche erano Milano (Mediolanum) e Senigallia (Sena Gallica).

Pubblicato il 25 novembre 2014, in preromani con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: