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Complesso megalitico funerario cultuale dell’età del Rame

UNA BELLA SCOPERTA

Lunedì 13 maggio 2013 siamo andati a visitare il complesso megalitico funerario cultuale dell’età del Rame che si trova a Sovizzo in provincia di Vicenza, scoperto nel 2002.

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Ci siamo andati perché noi in storia stiamo studiando il Neolitico e al complesso potevamo approfondire l’argomento. Per capire meglio è arrivata la nostra guida, un’archeologa inviata dal Museo di Montecchio “Zannato”.

Cinzia ci ha spiegato chiaramente tutto il suo discorso che ha preparato in modo completo.

Abbiamo seguito due laboratori molto interessanti. Infatti, dopo aver visitato il sito, nell’aula di immagine dedicata al museo abbiamo lavorato sull’esperienza. La guida ci ha consegnato una scheda, formato A4, però non colorata, e noi con attenzione abbiamo messo la colla e abbiamo ricostruito le tombe, la piazza e il corridoio appoggiandoci sopra tanti sassolini che, dopo un po’ di tempo, si sono ben fissati come fossero identici al complesso archeologico.

Gli uomini primitivi del Neolitico costruirono questo cimitero circa nel 3000 a. C. e questo scavo ci fa capire che a Sovizzo, da qualche parte, si trovava un villaggio e che quindi, probabilmente nel futuro, se un archeologo avesse voglia di scavare, potrebbe trovare qualche resto.

La struttura fu realizzata con ciottoli provenienti  dal fiume Agno che nei tempi antichi scorreva vicino a Sovizzo.

Circa al centro dello scavo ci sono tre tumuli: uno più grande, il secondo di media grandezza, l’ultimo di proporzioni piccole. Un tempo erano molto alti..

Il principale, che è il più grande, è la tomba di un uomo di circa quarantacinque-quarantasette anni che probabilmente era il capo del villaggio di quel tempo.

Il tumulo più piccolo era la sepoltura di un bimbo di circa uno o due anni che era sovrastato da tre pali disposti a triangolo, con cui forse sopra delle pelli per proteggerlo. Insieme a questa tomba gli archeologi hanno trovato una perla di calcare che probabilmente era parte delle decorazioni della tomba.

Quello di media grandezza è il sepolcro di un bimbo di circa tre-quattro anni e nella sua tomba è stato trovato un raschiatoio in selce che probabilmente serviva per sgranare il grano.

Tutti e tre i sepolcri avevano dentro figure maschili in posizione rannicchiata; gli scheletri sono stati portati al Museo Archeologico di Vicenza.

A sinistra dei tumuli è stato trovato un corridoio bipartito a due corsie che le persone percorrevano per andare a pregare. Invece a destra è stato trovata una piattaforma probabilmente sacra che per loro era una piazza triangolare e la usavano per pregare, per partecipare a riti religiosi (danze) e per commemorazioni. Nella piazza sono state ritrovate punte di freccia in selce e vari utensili.

Probabilmente credevano ad una vita dopo la morte.

Il sito fu costruito in linea da est a ovest. A est il sole sorge e rappresenta la vita che nasce; per loro la vita. a

 Ovest invece il sole tramonta e rappresenta il buio, che per loro indica  la morte.

Questo scavo è importantissimo in tutto il mondo. Noi siamo stati onorati di aver vissuto questa esperienza. Con piacere ringraziamo la nostra guida…

Per la classe 3A

Fiocco d’Argento e Flower Girl

… and teacher…

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